In questa domenica del 1 maggio 2022 il Vangelo di Giovanni 21, 1-19 ci parla di Gesù che si manifesta di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade.
Riporto dal foglietto “La Domenica”, di questa III domenica di Pasqua, il commento iniziale di Don Michele Giuseppe D’Agostino che ci aiuta a comprendere come l’incontro con il SIGNORE avviene lì dove viviamo e lavoriamo ….
È l’alba quando il Risorto si manifesta ai discepoli, impegnati nella pesca sul mare di Tiberìade.
Sono in sette: cinque di essi ci sono noti, altri due sono sconosciuti. Sono delusi, la loro fatica è stata vana. Com’è possibile?
Hanno lavorato tutta la notte, sono pescatori esperti, non certo degli sprovveduti, eppure non hanno pescato nulla!
Essi sono tornati alla loro antica attività; i giorni trascorsi con Gesù sono un ricordo. Il Maestro li aveva istituiti «pescatori di uomini» e li aveva chiamati proprio nel luogo del loro lavoro, all’inizio del suo ministero.
Ora sono tristi e delusi, soprattutto Pietro che «ha pianto amaramente» per aver tradito il Signore.
Ma ecco il Risorto che irrompe, lì, nello stesso luogo del primo amore.
Accade sempre così: l’incontro con il Signore avviene lì dove viviamo e lavoriamo.
Egli assume le nostre vite, le apprezza, non disdegna la nostra fatica e il nostro sudore, ama in-trattenersi con noi, ama perdonare! Nella triplice domanda che rivolge a Pietro c’è un abisso di amore che restaura tra lui e l’apostolo un legame più forte di sempre.
Pietro, “perdonato” potrà, di lì a poco, essere testimone coraggioso del Risorto davanti al sinedrio.
Don Michele G. D’Agostino, ssp
01 maggio 2022 Loriano Bon
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
L’immagine e il testo di Don Michele G. d’Agostino sono tratti dal foglietto “La Domenica” / Periodici San Paolo che troviamo nelle nostre Chiese oppure sul sito:
https://www.la-domenica.it/iii-domenica-di-pasqua-/-c/
