DOMENICA 12 LUGLIO 2020 - "EGLI SALI' SU UNA BARCA E PARLO' LORO DI MOLTE COSE CON PARABOLE" (Mt 13,2-3)
L'EFFICACE PAROLA DI VITA
Tutto comincia – è vero – con l’ascolto; tutto parte dalla tua Parola che annuncia un Dio che prende a cuore le sorti
dell’umanità e, proprio per questo, entra nella nostra storia, per cambiare la nostra esistenza, per trasfigurarla con il
suo amore.
In effetti, attraverso di te, Gesù, Dio ci raggiunge per offrirci guarigione e pace, misericordia e pienezza di vita.
Ma la tua Parola non ha nulla di magico, non fa tutto da sola, a prescindere da noi. Come il seme, deposto nella terra,
produce frutto solo se trova un terreno buono, così la tua Parola ha bisogno di essere accolta nel profondo, di essere
presa sul serio, di diventare il punto di riferimento dei miei giorni, delle mie scelte.
È decisivo, allora, che non venga esposta al rischio di essere subito portata via o soffocata da mille preoccupazioni
ritenute più importanti o bruciate dalla mancanza di autentica determinazione.
E tuttavia dobbiamo anche ammettere che non dipende tutto da noi, dai nostri sforzi e dai nostri calcoli. Quando
offriamo un terreno buono il raccolto è decisamente sorprendente, molto al di là delle nostre attese.
Roberto Laurita
L'EFFICACE PAROLA DI VITA
I testi della liturgia di questa domenica ci propongono di riflettere sulla forza, spesso invisibile, contenuta nel seme.
E' come se il Signore, attraverso il profeta Isaia e l’evangelista Matteo, ci chiedesse di pensare al mistero della natura
che fa il suo corso, rivelando in sé i misteri del Regno.
Il profeta Isaia, nella prima lettura, con un esempio tratto dalla campagna, accosta la pioggia e la neve alla parola salvifica
di Dio. Quel movimento dell’acqua, che dal cielo scende alla terra per fecondarla, per poi tornare nuovamente al cielo,
assomiglia all’effetto che la parola di Dio provoca.
La seconda lettura, tratta dalla lettera ai Romani, potrebbe essere vista come l’attesa di quel frutto. Tutta la creazione –
secondo l’apostolo – è stata sottoposta alla «caducità» e questo per volere di colui che l’ha sottomessa. E che cosa fa
nel tempo? Attende di essere liberata, come la donna che, partorendo, dà la vita al bambino. Essa si “libera” perché lo
dà alla luce e nello stesso tempo fa sbocciare una nuova vita.
Infine il brano del vangelo dà inizio al discorso in parabole di Gesù (Mt 13) e ci presenta la parabola del seminatore e la
sua spiegazione, con un intermezzo sul «perché» Gesù parli in parabole. Gesù parla alle folle e dice loro molte cose in
parabole e la prima che racconta trae spunto anch’essa dai campi, dalla natura, dalla forza del seme che sfida i vari terreni
ma, quando incontra la terra buona, si esprime in tutta la sua pienezza.
I vostri Sacerdoti