La consapevolezza di quanto ogni giorno siamo perdonati ci aiuta ad assumere atteggiamenti comprensivi e pazienti verso gli altri.
Educhiamoci all'ascolto sincero degli altri. Curiamo di avere gli stessi sentimenti di Gesù come scrive S. Paolo ai Filippesi; " Non fate nulla per lo spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso, senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri (Ef 2, 3-5). Evitiamo il linguaggio della logica del merito, o peggio del " chi è dentro e chi sta fuori "


Alla luce della Parola di Dio, la prima carità che chiedo alla comunità cristiana è quella dell'amore reciproco e della correzione fraterna. Quanti viene sprecato per conflitti e incomprensione nelle nostre comunità! La carità non è l'impegno di un gruppo che lo fa a nome di tutti: la carità è un atteggiamento costitutivo dell'essere cristiano. La vera carità è promozione dell'altro, chiede di farsene carico e non può essere fatta da pochi ma da tutti, da una comunità intera.
C'è molta solitudine nelle nostre case, nei quartieri residenziali: sarà utile promuovere un ministero della "visitazione" che abbia come servizio la visita alle famiglie. Ognuno di noi si prenda cura di qualcuno e tutta la comunità insieme si adoperi per le situazioni difficili.
La nostra condizione di uomini e donne perdonati ci invita a fare calcoli perché il Padre non li ha fatti con noi. La nostra generosità sia senza numeri e consultivi, non sia calcolata: si dia larghezza perché tutto è grazia.
Le 7 opere di misericordia corporale possono essere considerate come rilancio della vita fraterna e caritativa delle nostre comunità.
Dio è misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà (Es. 34,6); anche noi siamo chiamati a condividere questa divina lentezza, frenando il flusso rapidissimo dei giudizi di essere sempre più misericordiosi verso le persone.
"Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso" (Le 6,36) ci esorta Gesù: noi somigliamo a Dio quando impariamo a perdonarci e a perdonare. Noi raggiungiamo il vertice della grandezza quando diventiamo capaci di perdonare. Dio ci doni la sua misericordia e ci aiuti a farci dono scambievole e reciproco di misericordia, di tenerezza e di Perdono.
                                                                                            (Dalla Lettera Pastorale del Vescovo Beniamino Pizziol)