L’ultimo incontro del Consiglio Pastorale per l’anno 2015/2016 è stato probabilmente quello con la tematica più coinvolgente e forse più “palpabile” sotto il punto di vista della realtà quotidiana: Si è parlato di immigrazione. Magari questo tema può sembrare scomodo, fastidioso, ma bisogna mettersi nella situazione di poterlo affrontare serenamente con conoscenza, evitando le battute “da bar” e

cercando di capire come i veri cristiani si pongono di fronte alle esigenze di altri che chiedono aiuto ed una vita dignitosa.
Come sempre si comincia con la preghiera e con la lettura di un brano del Vangelo riguardante l’argomento in questione (…ero forestiero e mi avete ospitato…), quindi il ringraziamento al Sindaco di Montebello ed all’Assessore alle Politiche Sociali del Comune entrambi presenti e disponibili al confronto e al dialogo.
E’ stata letta la dichiarazione a cui sono giunti Papa Francesco, Bartolomeo Patriarca di Costantinopoli e da Ieronymos Arcivescovo di Atene alla fine del loro incontro sull’isola di Lesbo. Tutto il documento è un richiamo alla pace, alla solidarietà, alla pietà, alla misericordia verso i bisognosi che, nel caso degli immigrati, compongono i numeri di una autentica ecatombe.
Per far capire meglio la situazione, Marisa Montagna e D. Paolo hanno esposto i dati riguardo l’attuale situazione per l’Italia forniti da enti come la Caritas, addentrandosi sulle specifiche tecniche per comprendere termini come rifugiato, richiedente asilo e via dicendo, illustrando le differenze per comprendere meglio il fenomeno immigrazione.
Legati dal filo conduttore della guerra, migrazione e commercio di armi hanno numeri e cifre da fare impallidire il più fantasioso degli scrittori, con conseguenze visibili sulle nostre coste e molto meno visibili nelle terre dove i conflitti sono in atto.
Quando queste persone arrivano nelle nostre città, nei nostri paesi, il problema da “semplicemente” umano diventa anche burocratico, quindi il nostro Sindaco ci ha illustrato anche sotto questo aspetto come attualmente si muovono le amministrazioni e quali siano le difficoltà per chi le governa. Non sono mancati gli interventi per chiarimenti riguardo le eventuali responsabilità di chi si presta ad aiutare, naturalmente non sono mancate le osservazioni rispetto i modi di vedere la convivenza civile ed i rapporti con gli altri di chi viene ospitato, citando anche casi positivi e costruttivi molto vicini alla nostra realtà.
Molto interesse ha suscitato la notizia secondo la quale si stanno organizzando a livello Vicariale dei corsi per acquisire competenze specifiche nella assistenza a rifugiati o migranti in genere, sia nei casi di singole persone o nuclei familiari, il progetto mira a formare persone con specifiche competenze per aiutarli ad integrarsi col tessuto sociale del luogo dove saranno sistemati.
A questo proposito è intervenuta l’Assessore alle Politiche Sociali parlando di famiglie e del modo di gestirle da parte dei capifamiglia, ponendo l’accento sulle differenze di vedute fra popolazioni “residenti” e ospiti specialmente riguardo l’educazione dei figli, la loro istruzione, la differenza ancora marcata fra maschi e femmine anche nel contesto familiare, il tutto da ottimizzare con la loro accoglienza dignitosa e con una voglia di accettare il prossimo non solo con la facciata ma con opere concrete.
Come però ha ricordato D. Paolo, il Vangelo non si mette ai voti come in una seduta del Consiglio Comunale, le cose sono molto diverse: Cosa siamo chiamati a fare noi cristiani rispetto l’emergenza che potrebbe coinvolgerci? Come ci poniamo di fronte a chi ci chiede aiuto? Siamo disposti a sacrificare qualcosa che per noi è quasi superfluo per far stare meglio chi non ha nemmeno l’indispensabile? Possiamo essere noi per primi a far sentire benvenuti coloro i quali hanno perso tutto cercando per se e per la propria famiglia un futuro migliore?
Personalmente ho trovato molto educativo l’incontro, l’argomento tosto è stato affrontato con serietà e buoni propositi, la presenza delle Autorità Civili ha aiutato a comprendere i diversi aspetti di un problema molto articolato, al Sindaco Sig. Magnabosco va il nostro ringraziamento per l’interesse dimostrato e per la competenza sui temi esposti durante l’incontro.
Per quanto riguarda il CPP ci si ferma, da parte nostra i migliori auguri a tutti di una serena estate, buone ferie ed arrivederci a Settembre per la ripresa delle attività.

Luciano Cenci