Alcune testimonianze di chi ha vissuto l'esperienza del cammino per fidanzati all'inizio di quest'anno riportate da:

Chiara e Flavio, Marisa e Mario, Roberta e Giuseppe, Jessica e Matthew .

- da Chiara di Flavio

“Corso fidanzati”. Questa è la consueta frase con cui si indica la classica preparazione al matrimonio. Quello che ho vissuto a Montebello da gennaio a marzo assieme al mio fidanzato Flavio è stato un vero e proprio “Percorso fidanzati”. Ci siamo sentiti presi per mano da persone semplici e profonde che ci hanno accompagnato a conoscere tematiche diverse come l’ascolto, la comunicazione, la morale, la sessualità e la fede attraverso catechesi, film, confronti e testimonianze.

Vari esperti sono intervenuti, ma la semplice e costante guida di tre coppie animatrici che vivono il loro quotidiano è stata fondamentale e ricca di significato. Inoltre, allacciare legami di affetto e condivisione con altre giovani coppie, che come noi vivono la bellezza e la difficoltà di un cammino a due, ha reso tutto più confortante e piacevole. Quello che ho percepito fin da subito è che prima di amare qualcuno è necessario amare se stessi così da sentirsi dono per ricolmare la vita dell’altro.

 

Vivere in coppia è un atto di profonda volontà, che va rinnovato ogni giorno con gioia, impegno e sacrificio. Pensare all’altro come il mezzo che Dio ha trovato per farsi amare rendendomi felice è stata un’altra piccola grande scoperta. L’amore così visto e vissuto dà un senso nuovo a tutto quello che si fa e permette di diffondere questo amore ai fratelli, perdonare e rendere una vita ordinaria…straordinaria.

Chiara Pettena 

- da Marisa e Francesco

Il nostro percorso per fidanzati l’abbiamo vissuto sinceramente all’inizio come un “corso obbligatorio”, cioè che se non facevi questo corso non puoi sposarti, dunque come un obbligo, invece ci siamo ricreduti.

Abbiamo trovato delle coppie animatrici molto brave soprattutto a metterci a proprio agio e non a giudicarci o farci esami.

abbiamo capito tante cose, abbiamo trovato anche delle belle coppie nel gruppo o meglio degli amici.

Marisa e Francesco

- da Mariachiara e Giuseppe

Abbiamo intrapreso questo percorso per curiosità. Dopo aver più volte sentito dire da amici e conoscenti che l’esperienza del Corso Fidanzati è stata illuminante, abbiamo deciso di guardarci in giro e subito ci si è presentata la possibilità di iscriverci al percorso proposto dalla vostra parrocchia.

Non avendo ancora deciso la data del matrimonio abbiamo intrapreso questo cammino con serenità e curiosità, non come una cosa da fare per forza, ma come un’occasione per incontrare altre persone ed ascoltare esperienze diverse.

Subito abbiamo percepito l’utilità di questo percorso, già dalle prime serate gli argomenti trattati ci sono sembrati molto vicini alla nostra realtà e alle problematiche che dobbiamo affrontare nella nostra vita quotidiana. Poter ascoltare l’esperienza diretta di coppie sposate da anni che, senza la pretesa di voler insegnare, hanno deciso di condividere con noi tempo prezioso e momenti intimi della loro vita, è stato utile ed importante per noi come coppia. Il clima e i rapporti di amicizia che si sono creati all’interno del gruppo hanno fatto sì che potessimo affrontare le serate con stati d’animo positivi, inoltre l’atmosfera intima e calorosa degli incontri in famiglia ha favorito la condivisione delle esperienze. Al termine di ogni serata abbiamo “portato a casa” spunti di riflessione molto interessanti. Abbiamo compreso ancora più a fondo l’importanza del dialogo e della condivisione all’interno della coppia; abbiamo capito quanto sia fondamentale il sostegno reciproco. Abbiamo potuto riscoprire il valore della sessualità vista da una prospettiva diversa, come qualcosa di profondo e intimo, molto più soddisfacente del semplice atto fisico, che va oltre tutto quello a cui siamo abituati.

Un ringraziamento speciale va agli organizzatori di questo cammino e a chi ha messo a disposizione, con semplicità e simpatia, il proprio tempo e le proprie esperienze, rendendo il percorso fidanzati 2016 un’esperienza interessante, ricca di spunti, un’esperienza che ci ha aperto gli occhi e che sicuramente si rivelerà molto utile per il nostro futuro.

Mariachiara e Giuseppe

- da Jessica e Matteo

PERCORSO FIDANZATI 2016: UNA PIACEVOLE SORPRESA

Si sa, la prima cosa a cui si pensa quando si decide di sposarsi è “dove facciamo il ricevimento?”, “chi invitiamo?”, “come mi vestirò quel giorno?” ecc. Spesso alcune coppie fanno passare in secondo piano il percorso fidanzati, per noi invece è stata la prima cosa a cui abbiamo pensato, ovviamente dopo aver scelto la data del gran giorno! Non sapevamo bene di cosa si trattava, quali persone avremmo avuto come guide ne tanto meno come si strutturava la cosa e quindi, come per la maggior parte delle persone credo, quando si sta per affrontare una cosa di cui si conosce ben poco si ha sempre una certa “diffidenza”. Mi ricordo che il primo incontro si è svolto mercoledì 13 gennaio (11 giorni dopo che avevamo deciso di sposarci) e mentre stavamo andando all’oratorio ci siamo detti “ok, è un percorso obbligatorio, prendiamolo però con positività e serietà” e così è stato. Siamo entrati nella stanza e abbiamo visto tantissime persone, non pensavamo ci fosse così tanta gente, anche perché si sente spesso che i matrimoni diminuisco sempre di più, speriamo invece che questo sia un anno buono! Abbiamo conosciuto Don Paolo che ci è subito sembrata una persona disponibile e si vede proprio che in quello che fa ci mette tanta fede e passione e per questo lo apprezziamo molto. Quella sera ci hanno fatto un po’ capire come si svolgeva questo percorso e dopo ciascuna coppia animatrice si è presentata, si percepiva che anche loro, come noi ragazzi, avevano un po’ di timore, ed è comprensibile: 17 coppie che sono lì per ascoltarti e per trarre beneficio dalle tue esperienze non deve essere proprio facile. Successivamente ci hanno divisi in tre gruppi, la nostra coppia animatrice era composta da Monica e Andrea che ci sono sembrati subito due persone semplici con cui è facile parlare di tutto e la nostra prima impressione si è rivelata verissima; se questo percorso è stato così piacevole gran parte del merito lo dobbiamo a loro in quanto si sono sempre dimostrati disponibili e con la loro normalità e umiltà ci hanno fatto sentire sempre a nostro agio. Durante il percorso abbiamo avuto anche degli “ospiti” ovvero la dott.ssa Faccin e il prof. Pellizzaro Don Giuseppe. Sono state due serate molto interessanti: con la dottoressa (psicologa) si è parlato di comunicazione nella coppia che secondo noi è la base su cui si deve costruire il Matrimonio; si è parlato dei famosi tasti rossi che sono quegli argomenti che si evitano perché se no si va a litigare (come ad esempio la famiglia di origine o il lavoro). La dott.ssa Faccin è stata davvero in gamba, ha saputo intrattenerci bene, spesso faceva battute o esempi dove molti di noi si rispecchiavano, abbiamo capito che in tutte le coppie, o quasi, ci sono i tasti rossi e che non bisogna evitarli ma affrontarli perché se no poi si esplode e non è bello! Altrettanto bella come serata dicevamo che è stata quella con Don Giuseppe (un professore che fa seminari, quindi molto preparato e professionale), con lui si è parlato della morale nella coppia, abbiamo parlato dell’origine e quindi della storia di Adamo ed Eva fino a parlare del fatto che una coppia per “sopravvivere” deve dedicarsi mezz’ora di tempo al giorno, una mezz’ora fatta bene dove si mettono in luce i sentimenti. Ci sono stati anche due incontri di Domenica pomeriggio, in ciascuno di essi abbiamo guardato un film. Il primo è stato “Casomai”, un film che ha saputo raccontare tutte le fasi che può vivere una coppia, da quando si incrociano per la prima volta gli sguardi a quando si hanno dei figli, ovviamente si vede la coppia protagonista molto felice e affiatata nel periodo dell’innamoramento ma quando cominciano a esserci delle prove da fare come ad esempio l’arrivo dei figli o la poca presenza di uno dei due perché troppo impegnato nel lavoro le cose iniziano ad andar male; il finale non ve lo raccontiamo, guardatelo perché è davvero un film interessante ma anche veritiero e ti fa capire che il Matrimonio è una cosa tra due persone e Dio, e nessun’altro. Il secondo il film è stato “7 km da Gerusalemme”, siamo sinceri: dal titolo non ci ispirava un gran che! Ci siamo dovuti ricredere, il film ci ha preso e parecchio, ma come ci è stato suggerito da Monica e Andrea è un film che bisogna riguardare perché al primo colpo non si riesce a cogliere tutte le sfumature che può dare. Possiamo solo dire che la scena che ci ha colpito di più è stata quella dove una coppia sposata viene messa a dura prova in quanto la moglie è in carrozzina e quindi sente che per il marito è un peso e chiede a quest’ultimo di farsi un’altra vita, magari con una donna che sa darli quello che lei non può più, ma il marito non ci pensa neanche perché quello che prova per sua moglie è vero amore, e il vero amore è nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia. Ci sono stati poi degli incontri che si sono svolti a casa delle nostre “guide” e dobbiamo dire che sono state davvero piacevoli perché si sono svolte in un ambiente ancora più informale, sembrava che l’incontro fosse un incontro di amici di vecchia data, fatto di battute e di scherzi ma dove si sono trattati anche argomenti importanti; si è infatti approfondito il discorso dell’ascolto facendo vari giochi di ruolo, quello che parla e quello che ascolta. Si è parlato anche della sessualità, a dire il vero l’argomento si era affrontato in oratorio ma non essendo stato subito compreso la nostra coppia animatrice ci ha offerto una serata in più, a casa loro, per avere dei chiarimenti; la sessualità non è solo l’atto fisico ma anche un linguaggio, un comportamento, un modo per entrare in contatto profondamente e intimamente con l’altra persona, una cosa che può succedere solo se due persone si amano veramente, e se c’è amore c’è la volontà di raggiungere l’amore divino (che è il traguardo finale da raggiungere, ovviamente è una cosa che richiede tanto tempo). Abbiamo inoltre capito che la castità può essere intesa come una scelta che una coppia fa che consiste nel donarsi solo ed esclusivamente l’uno all’altra. In un’altra serata si è parlato della maternità/paternità e ci hanno fatto vedere un filmato dove si spiegava il processo della trasformazione del feto, il video è stato molto interessante ed esaustivo, abbiamo scoperto cose che non sapevamo; è stato un incontro tosto perché non si è parlato solo del piacere nel diventare genitori ma anche di cosa fare nel caso in cui si scopra che il tuo futuro figlio nasca diversamente abile, ci hanno consigliato di prendere questa decisione già adesso o comunque di parlarne prima perché quando sarà il momento non si è del tutto lucidi, la cosa che ci è rimasta però è il fatto che se ti nasce un bimbo così è perché Dio ha voluto così, magari perché sa che saremmo comunque una famiglia felicissima che saprà dare tanto amore alla creatura! Nelle ultime dure serate si è parlato invece di fede e del Sacramento del Matrimonio; ci è rimasta impressa nella mente la seguente frase: “credere in Dio vuol dire credere nei valori che rappresenta”, che per noi sono amore, fedeltà, sincerità, genuinità e rispetto. Ci hanno inoltre fatto riflettere sul fatto che noi umani siamo tanto attaccati alle cose materiali, ma le cose veramente importanti sono altre come il fatto di essere generosi e di aiutare gli altri, se si ha possibilità, lo stesso Andrea ci diceva che anche lui quando era un ragazzino dava molto importanze alle cose da possedere ma con la maturità ha capito che non era così. Dall’oggi al domani non si può cambiare ma c’è la volontà di migliorarsi giorno dopo giorno. Il percorso si è concluso con la messa delle 18.00 a Montebello e alcuni ragazzi del gruppo hanno scritto anche delle preghiere che sono state lette appunto durante la messa, è stato un bel momento e le preghiere dette racchiudevano tutto quello che era stato imparato durante il percorso, sono riusciti a rispecchiare i sentimenti e i desideri di tutti. Scrivendo questo articolo abbiamo ripensato a tutti i momenti che abbiamo vissuto in questi due mesi e siamo certi che il percorso fidanzati ci rimarrà nel cuore e che le cose imparate ci saranno di grande aiuto, ringraziamo quindi Don Paolo e tutte le coppie animatrici che ogni anno ritagliano un po’ di tempo per aiutare noi ragazzi.

Jessica e Matteo